Papa Francesco: messaggio per convegno Bose, “ospitalità del cuore” per “passi più coraggiosi e concreti verso la piena comunione”

“La vostra importante presenza onora i 25 anni del convegno che il Monastero di Bose organizza in collaborazione con le Chiese ortodosse e ne avvalora il contributo al comune cammino verso la piena unità”. Comincia con “un caloroso abbraccio di pace” al “carissimo fratello Bartolomeo”, e al patriarca di Alessandria, Sua Beatitudine Theodoros, il messaggio inviato oggi dal Papa in occasione dell’apertura del XXV convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, organizzato dalla comunità monastica di Bose, in collaborazione con le Chiese ortodosse, da oggi fino al 9 settembre, sul tema: “Il dono dell’ospitalità”. “L’ospitalità è un dono, un dono che abbiamo anzitutto ricevuto”, esordisce Francesco: “Siamo ospiti di un mondo per noi creato e che va custodito, ma siamo pure di passaggio quaggiù, stranieri in terra, perché ospiti invitati e attesi nei cieli, dov’è la nostra cittadinanza”. “Nel frattempo, come discepoli viandanti – l’invito del Papa – siamo chiamati a fissare lo sguardo su ciò che non tramonta, sulla carità che non avrà mai fine, ad accoglierci gli uni gli altri come doni del Signore, a favorire cura e affetto reciproci, ad avere compassione, prendere parte al dolore di quelli che soffrono, considerare come un male proprio le sventure degli altri”. “Vi auguro che tale chiamata sia ravvivata dall’ascolto umile e sincero e dalle riflessioni di questi giorni – l’auspicio finale del messaggio – perché crescano sempre più sentimenti fraterni e maturi un’autentica ospitalità del cuore, così che, mentre peregriniamo insieme verso il Regno, siamo sospinti a intraprendere passi più coraggiosi e concreti verso la piena comunione”. Il messaggio inviato ad Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, è stato letto questa mattina in apertura dei lavori del convegno dallo stesso Bianchi.

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