Morte card. Caffarra: mons. Zuppi, “ha amato Bologna con passione e dedizione”. Era “contento di poter concelebrare con Papa” in occasione di sua prossima visita alla diocesi

I “tre grandi amori” che hanno sempre orientato la vita e la vocazione del card. Carlo Caffara, arcivescovo emerito di Bologna, scomparso oggi, sono stati “sacerdoti, famiglie, giovani, motivi di studio intelligente e di appassionato servizio alla Chiesa”. Lo dichiara l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Zuppi, riallacciandosi alle parole dello stesso porporato durante la preghiera all’Immacolata (8 dicembre 2015) e la preghiera alla Madonna di San Luca (17 maggio 2015). “Salutando Bologna, il giorno del suo ingresso in diocesi – prosegue mons. Zuppi, ricordando il suo predecessore -, la descrisse come ‘la città più bella del mondo’. Ha amato Bologna, con passione e dedizione, direi fino allo sfinimento, durante gli anni del suo servizio episcopale”.
“Con il suo carattere discreto e sensibile mi ha manifestato dall’inizio e, fino all’ultimo, profondo affetto e incoraggiamento, delicato rispetto e accoglienza sincera – rivela l’arcivescovo di Bologna -. Ci siamo incontrati con continuità, parlando anche della sue preoccupazioni, fino a sabato scorso, quando tra l’altro abbiamo lungamente preparato la ormai prossima visita di Papa Francesco. Mi manifestò la sua gioia per potere concelebrare con il Pontefice, ricordando l’incontro avuto pochi mesi prima, a Carpi, nel quale il Papa lo aveva abbracciato con evidente amicizia. Gli avevo raccontato di come, in occasione della mia recente udienza, il Papa, rispondendo ai suoi saluti che gli avevo trasmesso, aveva detto con commozione, quasi con solennità: ‘Io voglio molto bene al cardinale Caffarra. Diglielo'”.
“Dalla sua finestra a Villa Revedin, dove si era ritirato, guardava dall’alto Bologna – racconta mons. Zuppi -. Mi aveva detto più volte che da lì pregava continuamente per la città tutta. Sono certo che dal cielo continuerà a intercedere perché la Chiesa testimoni tutto il Vangelo di Cristo e distribuisca il Pane buono del suo amore a quanti lo attendono”.

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