Cinema: alla Mostra di Venezia due cortometraggi realizzati dagli studenti dell’Università di Cagliari

Comincia domani l’esperienza alla Mostra internazionale d’arte cinematografica “La Biennale di Venezia” per gli studenti dell’Università di Cagliari che hanno realizzato con i registi sardi Enrico Pau e Salvatore Mereu – nell’ambito delle iniziative formative del Centro di ricerca sulla formazione agli audiovisivi del Dipartimento di Storia, beni culturali e territorio (Celcam) diretto da Antioco Floris – due cortometraggi che saranno proiettati al Lido in prima assoluta. Si inizia domani 7 settembre alle 19.45 nella Sala Perla 2 con la presentazione alla stampa de “L’ultimo miracolo”, saggio finale del laboratorio di regia diretto dal regista cagliaritano Enrico Pau. La prima ufficiale del film sarà venerdì 8 settembre alle 14 nella Sala Perla, con un’ulteriore proiezione sabato 9 settembre alle 9 nella stessa sala. Al film è stato assegnato il prestigioso ruolo di evento speciale di chiusura della 32ª Settimana internazionale della critica, sezione Short Italian Cinema. Il cortometraggio, della durata di 20 minuti, racconta la storia di un Cristo rimasto sulla terra dopo la resurrezione, che ormai vecchio e cadente ha dimenticato come si fanno i miracoli. L’incontro casuale con un giovane e talentuoso fischiettista che non riesce più ad essere intonato, lo porterà a voler riprendere. Cerca così di camminare sulle acque ma senza riuscirci, allora, con Pietro, che lo segue ovunque per una Cagliari assolata e sospesa, decide di prendere i soldi dalla cassetta delle offerte di una chiesa per affidarsi ai miracoli a pagamento di un ciarlatano. L’ultimo miracolo avverrà davanti al mare, dentro una grotta, in mezzo alla natura, il fischio tornerà intonato, ma niente sarà più come era prima.

Venerdì 8 settembre, ma alle ore 17 nella Sala Giardino, sarà la volta di “Futuro prossimo”, il film diretto da Salvatore Mereu realizzato all’interno di un progetto di collaborazione fra i due Atenei sardi che ancora una volta ha visto protagonisti gli studenti ed è stato selezionato nella sezione “Orizzonti” della Mostra. “Futuro prossimo – spiega il regista – prova a interrogarci su quelle giovani vite che stagnano nei centri di accoglienza, che fuoriescono in città, in attesa che qualcuno scriva per loro un avvenire”.

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