Laudato si’: p. Xalxo (Gregoriana), nel Joint Diploma anche giornata con rifugiati che hanno vissuto impatto cambiamenti climatici

“Con la collaborazione di Caritas Internationalis e del Jesuit Refugee Service, progettiamo una giornata di studio con i rifugiati in fuga dal proprio Paese a causa di guerre, conflitti, catastrofi naturali. Alcuni di loro hanno vissuto l’impatto del cambiamento climatico in termini di mancanza d’acqua potabile, disboscamento, salinità e non-produttività della terra, siccità, eccessi pluviali o di calore”. È uno dei momenti “Joint Diplomain ecologia integrale attivato dalle Università pontificie romane a partire da novembre, che padre Prem Xalxo, professore alla Pontificia Università Gregoriana, presenta in un’intervista al Sir. Agli studenti, prosegue, “sarà proposto di soffermarsi su un caso particolare di nesso tra immigrazione e cambiamento climatico per studiarlo, analizzarlo e tentare di trovare una risposta adeguata che possa creare consapevolezza e responsabilità personale e comune per la cura della nostra ‘casa in rovina’”. Prevista la progettazione di iniziative da realizzarsi “in un futuro prossimo”. Per il gesuita indiano, “è urgente educare e sensibilizzare seminaristi e religiosi a nuovi stili di vita, affinché siano portatori e promotori di nuovi valori che nascono proprio dalle diverse culture”. Una rivoluzione culturale che “potrebbe far avanzare la ricerca scientifica, oltre che i percorsi educativi, e influenzare la visione politica ed economica”.
Nel corso, spazio a temi come eco-giustizia, riconciliazione e conversione ecologica, paradigma tecnocratico della modernità, visione meccanicistica della natura, ecologia umana come cuore dell’ecologia integrale, nuovo paradigma economico-politico a livello locale e planetario.

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