Germania: Dbk, 40mila Bibbie per i carcerati. don Coetsier (cappellano), “sofferenza dei detenuti è parte della società”

Più di 64mila persone stanno attualmente scontando condanne presso le 185 istituzioni carcerarie tedesche. La Conferenza episcopale tedesca (Dbk), insieme all’Istituto biblico e all’amministrazione carceraria tedesca, ha donato 40mila copie della nuova traduzione unitaria della Bibbia ai detenuti. Il presidente della Commissione pastorale, il vescovo Franz-Josef Bode, ha sottolineato il compito della Chiesa nelle carceri, perché “la Chiesa è per l’uomo”. Don Meins Coetsier, cappellano presso le carceri di Fulda e di Hueneld (un “prete di prigione” come si definisce lui), ha raccontato la sua esperienza personali al portale della Chiesa tedesca Katholisch.de. “Le persone reagiscono in modo differente davanti al dono gratuito della Bibbia – ha affermato il sacerdote –. Per molti detenuti è una cosa particolarmente toccante, alcuni erano incredibilmente felici, un detenuto al quale ho consegnato la Bibbia dopo un lutto era molto grato: certo, c’è anche chi non la vuole”. Per il cappellano “la Bibbia in carcere ha un posto speciale. I detenuti hanno molto tempo, hanno a volte troppo tempo quando stanno seduti chiusi nella cella”. I detenuti quindi “cercano sostegno e prospettive di vita e cominciano a leggere la Bibbia anche se non l’hanno toccata per anni o ne hanno solo un vago ricordo dalla fanciullezza”.
Don Coetsier ha un desiderio: “voglio prendere molto sul serio Papa Francesco: ha lavato i piedi dei prigionieri, li ha invitati e ha celebrato la messa con loro. Si è preso cura della sofferenza: la sofferenza dell’umanità e anche la sofferenza che gli esseri umani hanno fatto tra loro” e quello che accade dietro le sbarre “è parte della società”.

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