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Famiglie omogenitoriali: Paul Sullins (Catholic University of America), “studi a sostegno mancano di valore scientifico”

(Milano) “Creare una falsa coscienza culturale a sostegno della famiglia omogenitoriale può essere un indubbio successo retorico, ma è un fallimento dal punto di vista scientifico”. Lo ha sostenuto questa mattina Paul Sullins, direttore del Leo Initiative for Catholic Social Research, intervenendo questa mattina all’Università Cattolica di Milano, al seminario internazionale “Omogenitorialità e filiazione” organizzato dal Centro di Ateneo studi e ricerche sulla famiglia. Il docente, professore di sociologia presso la Catholic University of America di Washington, si è concentrato in particolare sui 79 studi sul tema pubblicati dalla prestigiosa Columbia University di New York, 75 dei quali concludono che non vi siano problemi nello sviluppo di figli di coppie dello stesso sesso. Lavori che, per il professore, avrebbero “scarso valore scientifico” tanto da parlare di “fake science”. “Praticamente tutti gli studi che vengono presentati come ‘ricerche’ e che si propongono di mostrare la presenza di un vasto consenso nella comunità scientifica – ha precisato Sullins – si basano su campioni composti da conoscenti, amici o amici di amici dei ricercatori medesimi o genitori reclutati attraverso eventi Lgbt, annunci su giornali o in librerie, passaparola, reti informali o gruppi di giovani, cui erano stati esplicitati gli obiettivi della ricerca e che erano stati invitati a mostrare quanto ben adattati fossero i loro figli”. A sostegno di questa tesi il professore ha mostrato, inoltre, come l’ampiezza campionaria degli studi sia in media di 39 soggetti e che, solo in 5 casi, la scelta del campionamento sia stata casuale.

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