Congresso Mac: mons. De Donatis (Roma), “la conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati”

“Quello che riceviamo dal Signore è sempre tanto, di più del nostro merito”. Lo ha detto stasera mons. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, durante l’omelia della celebrazione eucaristica che ha presieduto in occasione del congresso nazionale del Movimento apostolico ciechi (Mac), convocato in questi giorni nella Capitale sul tema “Vi ho chiamato amici”. L’arcivescovo ha ricordato che quest’anno ricorrono i 90 anni dalla fondazione del Mac. Rivolgendosi ai partecipanti, giunti da tutta Italia, ha spiegato che “è bellissimo lavorare nella vigna del Signore, come fate anche voi, per far giungere a tutti la sua Misericordia”. Il presule ha poi commentato la parabola degli operai nella vigna, brano del Vangelo domenicale, e ha chiesto attenzione per “quelli scartati” che il padrone chiama a lavorare al termine della giornata. “La possibilità di sperimentare la bontà del Padre è rivolta a tutti – ha osservato -. Dio si fa trovare da chi è stato rifiutato dagli altri”. Infine, l’invito a “chiedere la conversione del cuore”. “Dio si rende presente nella nostra esperienza umana – ha concluso mons. De Donatis-, questa sua vicinanza ci conduce verso un altrove. La conversione è lasciarsi portare oltre rispetto a dove siamo arrivati. Dio ci prende nelle nostre vie e ci porta nelle sue. Sono queste a cambiare il nostro cuore”.

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