Siria: mons. Gallagher (Santa Sede) all’Onu, “proteggere i diritti di tutti i siriani”, serve “soluzione politica credibile”

“Il diritto umanitario internazionale dovrebbe essere pienamente rispettato, con particolare riguardo alla protezione delle popolazioni civili e delle infrastrutture”. Lo ha detto mons. Paul Richard Gallagher, segretario vaticano per i rapporti con gli Stati, durante la 72ª sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, nell’incontro ad alto livello organizzato dalla delegazione dell’Unione europea alle Nazioni Unite sulla crisi siriana. “La Chiesa cattolica – si legge nel testo dell’intervento, pronunciato ieri ma diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede – attraverso le varie strutture caritative della Chiesa cattolica ha risposto alla crisi umanitaria in Siria e nella regione fin dall’inizio”, inviando 200 milioni di dollari per l’assistenza umanitaria di cui hanno beneficiato più di 4.600.000 di persone in Siria e nella regione circostante. Nella distribuzione degli aiuti, ha fatto presente Gallagher, “non è stata fatta nessuna distinzione riguardo all’identità religiosa o etnica di coloro che richiedevano l’assistenza, ed è stata data priorità ai più vulnerabili e bisognosi”. Poiché l’emergenza umanitaria non è finita, la Santa Sede “continua ad unire la sua voce agli appelli per incrementare la raccolta fondi destinati ai rifugiati, in particolare in Giordania, Libano, Iraq, Turchia ed Egitto”. “I diritti di tutti i siriani devono essere protetti”, ha affermato Gallagher assicurando che l’anno prossimo la Chiesa cattolica proseguirà nel suo impegno. “Il ruolo della legge, incluso il rispetto per la libertà religiosa e l’uguaglianza di fronte alla legge basato sul principio di cittadinanza senza distinzioni di razza, origine etnica o religione – ha proseguito – è fondamentale per il raggiungimento e il mantenimento della pace e la fruttuosa coesistenza tra gli individui in Siria ed oltre”. “Una soluzione politica credibile, reciprocamente concordata, intra-siriana al conflitto, con il costruttivo supporto della comunità internazionale, è fondamentale per una pace duratura in Siria e per una armoniosa coesistenza tra le sue comunità etniche e religiose”, ha concluso.

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