Povertà: Oxfam, oggi il report su “Accesso ai farmaci: una sfida globale contro la disuguaglianza”

“Ogni anno 100 milioni di persone cadono in povertà a causa delle spese sanitarie, gran parte delle quali relative all’acquisto di medicinali”. Lo denuncia Oxfam, attraverso un report “Accesso ai farmaci: una sfida globale contro la disuguaglianza”, diffuso oggi in occasione della 72ª Assemblea delle Nazioni Unite, a New York. La Confederazione internazionale di organizzazioni non profit segnala nel suo dossier che “il prezzo elevato di molti farmaci essenziali, stabilito dalle aziende farmaceutiche, sta paralizzando i sistemi sanitari pubblici nei paesi più poveri, negando alle persone le cure di cui hanno bisogno e costringendole a indebitarsi. Basti pensare che una persona su tre nel mondo non ha accesso ai medicinali essenziali, rapporto che sale fino a una persona su due in Asia e Africa”. Infine, Oxfam punta il dito contro gli Stati Uniti. “Alcuni dei Paesi più ricchi del mondo, a partire dagli Stati Uniti, stanno lavorando per impedire alle Nazioni Unite di definire politiche in grado di garantire farmaci essenziali, a prezzi accessibili, a fasce sempre più estese della popolazione mondiale, soprattutto nei Paesi poveri”. Tra le politiche che, secondo Oxfam sarebbero penalizzanti, la mancata introduzione di norme in grado di superare i limiti e le barriere imposte dalle politiche “protezioniste” che regolano la proprietà dei brevetti dei farmaci, con l’obiettivo di rendere possibile la produzione a basso costo di farmaci essenziali per la sopravvivenza di milioni di persone.

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