Polonia: Varsavia, Congresso dell’apostolato per la sobrietà. Abuso di alcol, problema nazionale

In Polonia “un milione di persone sono dipendenti dall’alcol mentre circa tre milioni di persone abusano di bevande alcoliche in modo rischioso e dannoso per la salute”, ha ricordato il presidente dei vescovi polacchi, monsignor Stanislaw Gadecki, inaugurando giovedì 21 settembre a Varsavia il Congresso dell’apostolato per la sobrietà, impegnato, tra l’altro, all’elaborazione di un Piano nazionale contro l’abuso dell’alcol. Il presule ha rilevato che “il consumo di bevande alcoliche in Polonia cresce costantemente” nonostante l’impegno da parte di varie strutture ecclesiali ad arginare il fenomeno. Il presidente del gruppo per l’apostolato per la sobrietà, mons. Tadeusz Bronakowski, ha sottolineato che “gli studi effettuati dimostrano chiaramente che l’abuso dell’alcol indebolisce il Paese nella sua dimensione spirituale, politica, sociale ed economica” e pertanto “la difesa della sobrietà costituisce per i polacchi un’importante sfida”. I tre giorni del Congresso dedicati al ruolo dello Stato e delle amministrazioni locali, quello delle Ong, comunità e movimenti, e infine il ruolo delle famiglie e della Chiesa per la sobrietà della nazione, termineranno domenica con una liturgia celebrata dall’arcivescovo di Varsavia cardinale Kazimierz Nycz e concelebrata dal cardinale Stanislaw Dziwisz, già segretario particolare di Giovanni Paolo II. Secondo i dati del ministero della Sanità un polacco medio (tra i 15 e i 60 anni) consuma più di 10 litri di puro alcol all’anno, mentre solo il 15% della popolazione si astiene dall’uso di bevande alcoliche.

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