Pellegrinaggio Lourdes: mons. Bressan (assistente Unitalsi), “in Cristo non siamo mai inutili”

(dall’inviato a Lourdes) – “Non siamo soli nel dolore, poiché Dio è il Dio della vita e della gioia. Egli fa sì che anche la nostra sofferenza non sia soltanto dolore e peso per noi e per chi chi ci sta vicino ma sia mezzo di salvezza che porta frutto. Sì, in Cristo non siamo mai inutili”. Lo ha affermato oggi pomeriggio mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi, nel corso della celebrazione eucaristica che ha presieduto a Lourdes, in occasione del pellegrinaggio nazionale dell’associazione. A concelebrare, con decine di sacerdoti, anche l’arcivescovo di Siracusa, monsignor Salvatore Pappalardo, che è anche il custode del reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa in questi giorni al santuario mariano francese per accompagnare il pellegrinaggio. Nell’omelia, mons. Bressan ha osservato che “la nostra gioia nasce dalla contemplazione di Maria” perché “Maria porta gioia”. “Sappiamo che la felicità non è possibile nella sua forma perfetta e costante per tutti gli anni e le giornate della nostra vita”, ha rilevato, perché “finché siamo su questa terra siamo limitati. Ma lo sarà, un giorno, questa gioia. E sarà per l’eternità”. L’arcivescovo ha aggiunto che in Cristo “non siamo salvati solo dopo la morte, ma ogni giorno non passa inutilmente e non è un tempo perduto”. “Non abbiamo paura se qualche volta ci sentiamo presi dall’ansia”, l’invito di mons. Bressan. “Il Signore Gesù non ha voluto essere un ‘superman’, uno stoico che non aveva esperienza della debolezza e della fragilità umana. Pensiamo nell’orto degli ulivi a quale tensione profonda, pensiamo a quando Pietro gli dice ‘non succederà mai a te che debba soffrire’ e lui gli risponde ‘vai via, sei un tentatore’”. “Possiamo avere anche noi – ha riconosciuto l’arcivescovo – questi momenti di scoraggiamento. Ma non dobbiamo avere paura di riconoscerli davanti al Signore e a chi ci è accanto. Per avere il coraggio del Cristo che ci dice: ‘su, alziamoci e andiamo’”. Prima della benedizione finale, sollecitato da don Gianni Toni, direttore e animatore delle celebrazioni liturgiche dell’Unitalsi, Bressan, al suo primo pellegrinaggio a Lourdes come assistente ecclesiastico nazionale, si è detto “emozionato e gioioso”. E ha rivelato: “Ho un piccolo rammarico: vorrei spendere più tempo in mezzo alle persone, sopratutto in mezzo agli ammalati, ma vediamo di fare il possibile”.

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