Pellegrinaggio Lourdes: De Franciscis (Bureau médical), “venire qui pellegrini è ancora di grandissima attualità”

(dall’inviato a Lourdes) – Anche i numeri dimostrano che a Lourdes “il pellegrinaggio funziona ed è ancora di grandissima attualità. Per questo ha un immenso futuro”. Lo ha affermato oggi pomeriggio Alessandro De Franciscis, presidente del Bureau des constatations medicales e dell’Association medicale internationale de Lourdes, nel corso dell’incontro che a Lourdes, presso il Bureau des constatations médicales, ha visto radunati una trentina tra medici e personale sanitario partecipanti al pellegrinaggio nazionale dell’associazione. Rivolgendosi ai colleghi, De Franciscis, li ha invitati a chiedere con insistenza nelle diverse sedi dell’associazione “di portare qui a Lourdes, come ha fatto l’Unitalsi degli inizi, le persone gravemente malate. Perché sarà attorno ad un malato bisognoso di assistenza e conforto che avrete la presenza del personale di assistenza e dei famigliari”. L’appuntamento, coordinato da Federico Baiocco, responsabile nazionale dei medici Unitalsi, era stato aperto dall’intervento di mons. Luigi Bressan, assistente ecclesiastico nazionale dell’Unitalsi. Secondo il vescovo, “tutti siamo chiamati a fare il bene ma anche a farlo sempre meglio”. Rispetto all’incontro, Bressan ha rilevato che “è importante scambiarsi le esperienze perché arricchisce gli uni gli altri”. Il vescovo ha voluto esprimere anche “l’apprezzamento per lo spirito che eccelle nell’assistenza alle persone, nel loro accompagnamento”. Nel corso dell’incontro sono state presentate anche le “Linee di indirizzo sull’organizzazione sanitaria negli eventi”. Baiocco ha concluso sottolineando l’importanza di “accogliere più che curare” perché l’“accoglienza significa essere presenti”. Visto che “sono in aumento le malattie psichiatriche e neurologiche” serve sempre di più “vedere e riconoscere la sofferenza dell’altro, stare accanto alla persona mediante l’ascolto, servire l’altro per proporre un cammino, anche religioso, che non lo faccia sentire solo”.

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