Grecia: Save the Children, “su isole egee bambini accolti in condizioni terribili. Con impennata arrivi centri sovraffollati e minori esposti a violenza e abusi”

“L’impennata di arrivi di rifugiati e migranti nelle isole greche sta causando un grave sovraffollamento, con tende da 5 persone che ne ospitano fino a 16, neonati costretti a dormire a terra e bambini esposti a seri rischi”. A denunciarlo Save the Children. Quasi 200 persone al giorno – il numero più alto registrato da marzo 2016 – sono arrivate in barca questo mese dopo essere fuggite da zone di guerra come la Siria e l’Iraq, con le strutture delle isole egee di Samos, Lesbo, Chios, Leros e Kos ormai stracolme. Oltre 6.000 persone sono arrivate dall’inizio di agosto, di queste si stima che il 40% sia costituito da bambini. I lunghi tempi delle procedure per la richiesta d’asilo significano, per le persone, restare bloccati sulle isole per un periodo indefinito e per le famiglie con bambini vivere in rifugi di fortuna con scarse condizioni igieniche, senza acqua e con un numerdo di bagni insufficiente. Ratti e insetti hanno infestato le aree abitate e gli impianti elettrici improvvisati rappresentano un rischio per i più piccoli.
“A due anni dall’inizio di questa crisi, vediamo ancora famiglie condividere le tende e bambini, inclusi i neonati, dormire a terra – racconta Andreas Ring, rappresentante di Save the Children in Grecia -. Le madri ci riferiscono di non riuscire a prendere appuntamento coi medici per far visitare i figli ammalati a causa delle enormi liste d’attesa. Sappiamo di 16 persone appartenenti a tre nuclei famigliari, tra le quali vi è una donna incinta, che hanno dovuto dividere una tenda per 5. Questo non è un ambiente sicuro: sta mettendo a rischio la salute e il benessere dei bambini”. La lentezza delle procedure di asilo aggrava la situazione: “L’incertezza per il futuro, combinata con le condizioni di vita estremamente difficili sono sufficienti per spingere le persone al punto di rottura, soprattutto coloro che hanno già vissuto esperienze traumatiche nel paese d’origine”, aggiunge Ring. Save the Children chiede al governo greco di fare di più “per attenuare sovraffollamento e condizioni terribili, compiendo dei passi immediati per decongestionare le isole e permettere alle persone di spostarsi sulla terraferma, dando priorità alle persone più vulnerabili. Il governo dovrebbe, inoltre, accelerare gli sforzi per migliorare l’accoglienza sulle isole e assicurare la sicurezza dei bambini negli hotspot”.

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