Educazione Cattolica: una “casa della pace” e un’inchiesta sui giovani tra i progetti

Una “casa della pace” in Congo e un’inchiesta sui giovani in vista del Sinodo. Sono alcune attività e progetti della Fondazione pontificia “Gravissimum educationis”, che “nasce per incarnare la visione educativa promossa dalla Congregazione per l’Educazione cattolica”: lo ha spiegato il segretario generale, mons. Guy-Réal Thivierge, durante la conferenza stampa di oggi in Sala Stampa vaticana. “In una prospettiva globale, attenta alle situazioni più difficili – ha detto Thivierge – la Fondazione sostiene progetti innovativi e d’impatto, investe sulla  qualità, promuove gli studi scientifici e favorisce la collaborazione in rete tra istituzioni educative”. Due gli ambiti di azione: la “ricerca di nuovi modelli educativi”, con la relativa diffusione, e la formazione dei formatori in ambito scolastico ed universitario. A Kikwit, nella Repubblica Democratica del Congo, sta sorgendo la “Maison de paix”, un Centro formativo polifunzionale e di promozione umana che vuole essere “un laboratorio in cui sperimentare un nuovo modello educativo”. In collaborazione con l’Academie Catholique de France e altri accademici incardinati presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Lumsa di Roma e l’Istituto universitario Sophia di Loppiano è invece in corso un progetto per rispondere alle “sfide” di una democrazia “afflitta dai populismi, dalle tendenze accentratrici del potere politico, dal ruolo delle élite politiche, dai movimenti antagonisti”. In vista del prossimo Sinodo sui giovani, inoltre, la Congregazione per l’Educazione cattolica, in collaborazione con la Fondazione “Gravissimum educationis”, sta realizzando un’inchiesta per “fornire ai padri sinodali delle rilevanze scientifiche, utili ad alimentare la discussione dei giovani e con i giovani”, su temi come il digitale, la religione, la spiritualità  e l’innovazione”, che “rivestono un ruolo rilevante nella vita dei giovani”. Il target dei giovani è fra i 26 e i 29 anni, e il campione è composto da 30 università cattoliche, 30 scuole cattoliche,  10 istituzioni non cristiane e 10 istituzioni laiche. Tra i progetti futuri, infine, quello di creare un Osservatorio, come “struttura permanente” a supporto dell’attività della Congregazione e delle istituzioni educative cattoliche. L’obiettivo è “monitorare i cambiamenti internazionali che riguardano l’educazione e le sfide, in particolare quelle legate all’identità e alla missione e le migliori esperienze pedagogiche che si stanno realizzando nel mondo, con particolare attenzione a quelle che coniugano l’educazione con la cittadinanza attiva e la solidarietà”.

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