Educare all’umanesimo solidale: Santa Sede, “globalizzare la speranza” e “favorire il pluralismo”

“Globalizzare la speranza” e “favorire il pluralismo”, attraverso politiche di inclusione. Sono due degli imperativi al centro del documento “Educare all’umanesimo solidale. Per costruire una civiltà dell’amore”, presentato oggi in Sala Stampa vaticana. “Globalizzare la speranza è la specifica missione dell’educazione all’umanesimo solidale”, si legge nel testo: “Globalizzare la speranza significa anche sostenere le speranze della globalizzazione”, che “oltre ad alcuni benefici ha causato sperequazioni, sfruttamenti, e ha indotto, in modo perverso, alcuni popoli a subire un’esclusione drammatica dai circuiti del benessere. Una globalizzazione senza visione, senza speranza, cioè senza un messaggio che è al tempo stesso annuncio e vita concreta, è destinata a produrre conflitti e a generare sofferenze e miserie”. “Il cittadino di oggi deve essere solidale con i contemporanei ovunque si trovino, ma anche con i futuri cittadini del pianeta”, è un’altra delle tesi del documento stilato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica: come scrive il Papa nella “Laudato si'”, “c’è bisogno di leadership che indichino strade”.

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