Siria: mons. Abou Khazen (Aleppo) “superare le divisioni e perdonare, ecco la strada giusta per la rinascita del Paese”

(Lugo) “Superare le divisioni e perdonare”: è questa la strada “giusta” da percorrere per la rinascita della Siria. Ad indicarla è stato mons. Georges Abou Khazen, arcivescovo latino di Aleppo, che ieri sera ha portato la sua testimonianza all’incontro pubblico “Aleppo, torna a vivere la speranza”, promosso dalla comunità parrocchiale della Collegiata, a Lugo di Romagna (Ravenna). Il presule, che appartiene all’ordine francescano, partendo proprio da Aleppo, città martire siriana, ora liberata, ha parlato di “speranza, sfide e sofferenze che ne delineano un futuro ancora incerto”. Ma Aleppo può diventare l’icona di una nuova rinascita. “La liberazione della città da parte dell’esercito regolare nel Natale scorso – ha raccontato mons. Abou Khazen – ha suscitato una nuova speranza non solo nella popolazione della città, finalmente unificata, ma in tutta la Siria”. La speranza “di liberare dai gruppi terroristici il resto del Paese ha allontanato la paura della divisione della Siria e la possibilità di creare uno Stato moderno dove diversi gruppi etnici e religiosi possano vivere in pace e armonia”. Tante, però, le difficoltà da affrontare e le sfide future. Prima di tutto “riconciliare gli spiriti” in modo che “non solo i quartieri siano uniti, ma anche gli abitanti. E che possano superare le divisioni e perdonare”. Per mons. Khazen, “questa è la strada giusta: senza perdono come si fa a vivere? Senza perdono non c’è la carità, non c’è cultura, non c’è avvenire. Esiste solo la morte. E come cristiani lo dobbiamo testimoniare. Alcune parti ci considerano infedeli, ma altre iniziamo a pensarla come noi”.

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