Terremoto: Valsassina (Mibact), “ricreare i pieni e i vuoti del tessuto urbano”

(dall’inviata ad Assisi) Nei luoghi terremotati, “la delocalizzazione deve essere fatta solo in caso evidente e documentato di pericolo”. L’ammonimento è venuto da Caterina Bon Valsassina, direttore generale Archeologia belle arti e paesaggio del Mibact, intervenuta al convegno sul terremoto organizzato nell’ambito del “Cortile di Francesco” ad Assisi. “Il territorio artistico è per l’uomo”, ha ricordato l’esperta, citando l’esempio dell’importanza dei luoghi di culto per ogni comunità: “Bisogna recuperare tutto ciò che ha un valore per la comunità, anche se irrilevante dal punto di vista artistico: il crocifisso di una chiesa crollata, la morfologia urbana, il rapporto con l’ambiente”. “Occorre ricostruire il sapore di ogni centro urbano”, il suggerimento per il dopo-terremoto”: la ricostruzione deve avvenire “intorno alla vita e alle relazioni sociali della comunità, ricostruendola se possibile dov’era. Se non è possibile, bisogna almeno ricreare i pieni e i vuoti del tessuto urbano”.

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