Riordino settore azzardo: mons. D’Urso (Consulta antiusura), “la politica deve scegliere da che parte stare”

“L’influenza delle lobby, riguardo al riordino dell’azzardo, viene sottolineata da tutti, ma nessuno la contrasta in modo incisivo. Purtroppo, il gioco è sfuggito dalle mani della politica e dello Stato. Staremo a vedere se con questo riordino lo Stato sarà capace di estromettere dall’azzardo le lobby, che oggi la fanno da padrone”. Lo denuncia al Sir, in un’intervista, mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale antiusura, a proposito dell’intesa raggiunta in Conferenza unificata Stato-Regioni sul riordino del settore dell’azzardo, giovedì 7 settembre. “Come noi abbiamo deciso di stare dalla parte delle vittime, anche la politica deve fare una scelta di campo. Noi non vogliamo uno Stato biscazziere”, aggiunge mons. D’Urso, per il quale una riduzione dell’offerta di gioco non basta: “Se l’azzardo fa male, anche se ci sono poche vittime, è un fatto grave”. In attesa che l’intesa sia tradotta dal ministero dell’Economia e delle Finanze in un decreto ministeriale, per poterne cogliere tutta la portata, “come Consulta antiusura – afferma il presidente – continueremo il nostro servizio accanto alle vittime. Occorre promuovere un’educazione al gioco e e alla sobrietà a scuola, in famiglia, nelle parrocchie, nelle altre agenzie educative. Non si possono ignorare le conseguenze negative dell’azzardo. Stiamo vivendo un momento difficile: non siamo usciti dalla crisi e certamente la mancanza di lavoro continuerà a indurre la gente a tentare la fortuna. Non dimentichiamo poi che le vittime dell’azzardo diventano vittime di usura e quante famiglie si sfasciano”. “Stiamo anche studiando – conclude – come offrire un’assistenza legale ai gestori dei bar che vogliono togliere le macchinette ma che subiscono pressioni per non farlo”.

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