Pino Puglisi: card. Bassetti, “faceva paura alla mafia perché predicava l’amore”

“Un ‘padre’ autorevole”, un “uomo mite e gioioso, che cercava il dialogo e che faceva dell’accoglienza un tratto caratteristico della sua esistenza”, un “sacerdote autentico, sincero e caritatevole”. Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della Cei, ha ricordato con queste parole stasera a Palermo don Pino Puglisi, durante la veglia di preghiera che ha presieduto in sua memoria, nel luogo in cui il sacerdote è stato ucciso da Cosa nostra 24 anni fa. Il porporato, in piazza Anita Garibaldi, ha salutato le autorità, i palermitani e, in particolare, chi vive nel quartiere Brancaccio, “luogo che ha visto nascere, esattamente 80 anni fa, il 15 settembre 1937, don Pino Puglisi, e che lo ha accolto, poi, nel settembre del 1990, come sacerdote, quando venne nominato parroco a San Gaetano”. Il card. Bassetti ha sottolineato che “don Pino ha dato, senza alcun dubbio, la vita per i propri amici. I suoi amici siete stati, per primi, voi palermitani”. In particolare, il presidente della Cei ha ricordato che “i giovani erano il suo tesoro. Un tesoro da custodire e soprattutto da preservare dagli inganni suadenti e dalle scorciatoie promesse dai malavitosi”. Fu questa, secondo il cardinale, la sua particolare intuizione. “In una terra di miseria e disoccupazione, Puglisi intuì, come don Milani, che era fondamentale fornire dignità ai poveri partendo dall’educazione – ha aggiunto -. Egli toglieva i bambini e gli adolescenti dalla strada e li sottraeva alla mafia. È stato un prete che faceva paura alla mafia perché predicava l’amore e smascherava ciò che si celava dietro al codice d’onore mafioso”.

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