Notizie Sir del giorno: attentato Londra, NordCorea, fame nel mondo, Sinodo giovani, Papa a Bologna, terremoto Messico

Attacco a Londra: fr. Daley (parroco), “non farci condizionare nel nostro modo di vivere”

“Quello che dobbiamo fare ora è non farci condizionare nel nostro modo di vivere”. Lo ha detto al Sir fr. Michael Daley, parroco della chiesa “Holy Cross”, spiegando come Londra sta reagendo all’attacco terroristico di questa mattina, quando una bomba è deflagrata nella stazione metropolitana di Parsons Green. La parrocchia si trova nelle immediate vicinanze e ancora più vicino alla metropolitana c’è la scuola primaria cattolica la “Holy Cross Catholic Primary” legata alla parrocchia. “Quello che abbiamo vissuto è uno choc. Tanto più se come nel caso di oggi, il terrorismo ha colpito un’area residenziale come quella in cui viviamo – ha aggiunto -. Non siamo nel centro della città. Parsons Green è un posto dove la gente vive, non lavora. Per cui non ci sono negozi o uffici”. (clicca qui)

Corea del Nord: segretario Onu condanna lancio missile balistico

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, condanna il lancio di un altro missile balistico dalla Repubblica democratica popolare di Corea (DPRK) il 15 settembre. Questa violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza arriva pochi giorni il sesto test nucleare della Corea del Nord. Guterres invita la leadership della Corea del Nord “a cessare ulteriori test, rispettare le relative risoluzioni del Consiglio di sicurezza e consentire spazio per la ripresa di un dialogo sincero sulla denuclearizzazione”. (clicca qui)

Fame nel mondo: rapporto Onu, “815 milioni di persone senza cibo, di nuovo trend in aumento” (+38 milioni)

Dopo una costante diminuzione da oltre un decennio, la fame nel mondo è di nuovo in aumento, colpendo nel 2016 circa 815 milioni di persone, vale a dire l’11% della popolazione mondiale, afferma la nuova edizione del rapporto annuale delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare e la nutrizione nel mondo pubblicato oggi. L’aumento – 38 milioni di persone in più rispetto all’anno scorso – è dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock legati al clima. Circa 155 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni sono troppo bassi per la loro età, mentre 52 milioni soffrono di deperimento cronico, che significa che il loro peso non è adeguato rispetto alla loro altezza. Circa 41 milioni di bambini sono invece in sovrappeso. Preoccupano inoltre, secondo il rapporto, l’anemia delle donne e l’obesità degli adulti. (clicca qui)

Sinodo giovani: card. Baldisseri, “può rappresentare un tassello del rinnovamento missionario della Chiesa”

“Il Sinodo dei giovani può rappresentare un tassello di quel rinnovamento missionario della Chiesa, che per l’esortazione apostolica ‘Evangelii gaudium’, costituisce la sfida di questo tempo. Ai giovani dobbiamo rivolgerci non solo perché ci aiutino a comprendere come annunciare il Vangelo ma anche per capire meglio cosa Gesù chiede alla sua Chiesa, cosa si aspetta da essa, cosa tagliare e cosa cucire di nuovo per questa missione”. Lo ha detto il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, chiudendo oggi a Roma, presso la Curia generalizia dei gesuiti, il Seminario internazionale sulla situazione giovanile in preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria prevista nell’ottobre del 2018 sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. (clicca qui)

Papa a Bologna: mons. Zuppi, “saranno toccate alcune delle ferite più o meno recenti della città”

(da Bologna) “È con gioia che accogliamo Papa Francesco tra noi. Del resto il sentimento della gioia rappresenta il suo carattere, il suo stile. E questo coincide anche con un sentimento di grande attesa della città e della regione per la sua visita”. Così l’arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, nella conferenza stampa di presentazione della visita del Pontefice in città, il prossimo 1° ottobre. “Si tratta di incontro molto atteso – spiega l’arcivescovo – che porta con sé anche tutta la Sapienza che sta caratterizzando il Pontificato di Francesco. Un uomo alla continua ricerca del dialogo e dell’ascolto. Credo che il Pontefice stesso sia in attesa di questo. Non è mai stato a Bologna, pur avendo sentito parlare della sua grande tradizione”. Quello che dirà nei tanti incontri programmati, “aiuterà a renderci più consapevoli della storia e dell’eredità che, come città, abbiamo”. (clicca qui)

Caritas italiana: boom di muri e barriere che dividono i popoli. Erano 15 nel 1989 oggi sono 63

Aumentano le barriere che dividono i popoli: erano 15 nel 1989, anno della caduta del Muro di Berlino, oggi sono diventate 63. Nel 2015 sono stati avviati i lavori di 17 recinzioni, altre 4 nel 2016. Un terzo dei Paesi del mondo ha oggi qualche forma di recinzione che divide Paesi o i poveri dai ricchi. Un boom negativo che ha toccato anche l’Europa, con 13 nuovi muri a partire dal 2013 per contenere i flussi migratori della rotta balcanica. Lo scorso anno sono stati costruiti anche i 175 chilometri tra Ungheria e Serbia, voluti dal governo nazionalista di Viktor Orban. Il bilancio di Frontex, l’agenzia europea per il controllo dei confini, è quasi triplicato dal 2014 ad oggi (da 97 milioni di euro a 281).  Sono alcuni dei dati contenuti nel Dossier di Caritas italiana  “All’ombra del muro” presentato a Roma durante il seminario “Oltre i muri: comunità che si incontrano e raccontano” e disponibile da oggi on line. (clicca qui)

Messico: la Caritas fa il punto sugli aiuti ad una settimana dal terremoto. Danneggiate almeno 121 chiese

Ad una settimana dal terremoto che ha colpito il Messico, duecento tonnellate di generi alimentari e di prima necessità sono già arrivati negli Stati più danneggiati, Oaxaca e Chiapas. Lo ha detto padre Rogelio Narváez, segretario esecutivo della pastorale sociale – Caritas della Chiesa messicana, durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Conferenza episcopale messicana (Cem), alla presenza del segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola. Padre Narváez ha spiegato che al momento è urgente l’afflusso nelle zone colpite di alimenti e acqua potabile, oltre che l’allestimento di centri di prima accoglienza. Ma già nelle prossime settimane la Caritas metterà a punto un piano di lavoro per sostenere la ricostruzione. (clicca qui)

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