Messico: la Caritas fa il punto sugli aiuti ad una settimana dal terremoto. Danneggiate almeno 121 chiese

Ad una settimana dal terremoto che ha colpito il Messico, duecento tonnellate di generi alimentari e di prima necessità sono già arrivati negli Stati più danneggiati, Oaxaca e Chiapas. Lo ha detto ieri padre Rogelio Narváez, segretario esecutivo della pastorale sociale – Caritas della Chiesa messicana, durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede della Conferenza episcopale messicana (Cem), alla presenza del segretario generale, mons. Alfonso Gerardo Miranda Guardiola. Padre Narváez ha spiegato che al momento è urgente l’afflusso nelle zone colpite di alimenti e acqua potabile, oltre che l’allestimento di centri di prima accoglienza. Ma già nelle prossime settimane la Caritas metterà a punto un piano di lavoro per sostenere la ricostruzione. Pronta è stata la risposta dei messicani durante la raccolta realizzata durante lo scorso fine settimana, ma anche dall’estero e in particolare da diversi Paesi europei sono arrivati messaggi, con la disponibilità a concorrere alla ricostruzione degli edifici danneggiati. Tra questi ci sono anche 122 chiese gravemente danneggiate (il rapporto è incompleto, in quanto mancano ancora i dati di alcune diocesi)”. Durante la conferenza stampa è stato messo in evidenza che, diversamente da chi tende a mettersi sotto i riflettori, sono soprattutto le diocesi ad essere presenti “prima, durante e dopo un’emergenza”, non solo con aiuti materiali, ma anche con un “accompagnamento spirituale per superare il trauma”.

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