Diocesi: mons. Lorefice (Palermo), in una “Chiesa povera e in uscita” camminiamo insieme “per creare civiltà di giustizia e misericordia”

“Scrivo a voi padri, scrivo a voi giovani” è il titolo della Lettera pastorale firmata da mons. Corrado Lorefice, arcivescovo metropolita di Palermo (ed San Paolo 2017). “Tutti noi stiamo a cuore a Dio, perché il suo amore ci precede, ci sostiene e ci attende – scrive il presule -: amore di Padre che crea e mantiene in vita; amore di Figlio, che nella sua croce perdona le nostre fragilità e trasfigura le nostre disperazioni; amore di Spirito, energia di comunione che ci unisce e ci dona di creare legami autentici con tutti gli uomini posti in  cammino con noi, sulla polvere delle nostre strade”. Proprio per questo, Lorefice invita a superare l’idea di una Chiesa “capace di creare un vera e propria societas christiana” a favore di una “Chiesa povera e in uscita, voluta dal Concilio Vaticano II e sollecitata da Papa Francesco”. Una Chiesa “che si ripensa come un popolo di ‘stranieri e pellegrini’, di donne e di uomini amanti delle tende, sulle orme del Figlio di Dio che ci ha rivelato il volto del Padre collocando la sua tenda in mezzo agli uomini”. Nelle tende si è “precari”, si è “per strada”, si è esposti, spiega il presule. Nelle tende “si abita da pastori, perché si è pronti – condividendo la vita col gregge – ad ascoltare ogni segnale, a distinguere ogni voce. Come il pastore bello e buono del Vangelo”. Tutti insieme, “salvati e raccolti in Cristo”, tutti insieme, l’esortazione di Lorefice, “camminiamo con le donne e con gli uomini del nostro tempo per creare una civiltà della giustizia e della misericordia”.

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