Cortile di Francesco: Prodi, “o l’Europa è forte nei suoi principi, o non ha più niente da dire al mondo”

(dall’inviata ad Assisi) “O l’Europa è forte nei suoi principi, o non ha nulla da dire al mondo”. È stato netto Romano Prodi, già presidente della Commissione europea, sul ruolo politico di cui deve riappropriarsi il nostro Continente, dopo gli ultimi mesi frenati dalle elezioni francesi edalle prese con l’imminente appuntamento elettorale tedesco, che “quasi sicuramente non presenterà un grande fatto nuovo”, ha ipotizzato. “Trovare una politica comune”, l’imperativo urgente per l’Europa: “I problemi rimarranno, ma abbiamo tirato un sospiro di sollievo dopo l’uscita britannica che poteva portare ad uno sfaldamento generale”. “Basta con la debolezza”, ha ripetuto Prodi ricordando le grandi conquiste del nostro Continente, come lo Stato sociale: “Se continuiamo così, ogni giorno facciamo un piccolo passo indietro, perché il compito della democrazia è dare speranza non a qualcuno, ma a tutti”. “Negli ultimi anni di vita europea – l’analisi di Prodi a proposito di un deficit di solidarietà nell’Unione europea – sempre di più il potere è passato dalla Commissione ai singoli Stati: ciò vuol dire che comanda chi è più forte, e il Paese più forte è la Germania”.

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