Cortile di Francesco: Damilano, “messaggio di Bergoglio e della Chiesa in controtendenza rispetto agli imprenditori della paura”

(dall’inviata ad Assisi) Di fronte agli “imprenditori della paura”, il messaggio di Papa Francesco e della Chiesa è “in controtendenza”, e questo “provoca solitudine”. È l’analisi di Marco Damilano, vicedirettore de “L’Espresso”, che ha dialogato oggi con padre Enzo Fortunato, coordinatore del “Cortile di Francesco” in corso ad Assisi. “La Chiesa – la tesi del giornalista – è l’unica agenzia che va nella direzione opposta agli imprenditori della paura, ma per farlo ha bisogno di riformarsi dall’interno”. Di qui la “solitudine” del Papa nell’opera di riforma da lui portata avanti nella Curia Romana. Dopo “l’impatto enorme” dell’elezione di Francesco – “il primo Papa che arriva a guidare la Chiesa da una grande città, che è il luogo dei conflitti” – e la sua “terapia choc” all’insegna della “discontinuità”, l’analisi di Damilano, che ha fatto notare come dopo quasi cinque anni di pontificato “non si possono nascondere le difficoltà di governo che Bergoglio incontra, sia all’interno del Vaticano, che continua ad essere una struttura difficile su cui intervenire, sia in rapporto al messaggio cristiano con i fedeli e nell’impatto che ha con la politica, non solo italiana ma anche europea e mondiale”. “Riformatore e rivoluzionario”, tuttavia, per Damilano gli aggettivi più adatti a descrivere il profilo di Bergoglio.

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