Cortile di Francesco: card. Bassetti, in Europa serve più “unità politica”

(Siciliani-Gennari/SIR)

(dall’inviata ad Assisi) “Le grandi sfide dell’Europa attuale si riconnettono tutte ad un bisogno urgente di una sempre maggiore unità politica”. Ne è convinto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che nel suo saluto di ieri sera al “Cortile di Francesco”, in corso ad Assisi fino al 17 settembre sul tema: “Cammino”, ha auspicato per il nostro Continente “un’unità che è un bene prezioso da difendere, da promuovere e da sviluppare nell’interesse della salvaguardia della dignità della persona umana”. “Quando parliamo di dignità della persona umana – ha precisato però il cardinale – facciamo riferimento prima di tutto all’elaborazione dell’Europa non solo come continente geografico ma come luogo culturale, sociale e spirituale di antichissima tradizione. Un’eredità ricchissima che solitamente viene condensata nel retaggio giudaico e cristiano, in quello greco e anche in quello romano. Quest’eredità delinea un’identità viva e complessa. Senza dubbio, possiamo dire che l’Europa sin dalle sue origini più antiche nasce come un luogo d’incontro e come uno spazio di dialogo”. “Paolo VI, durante il suo pontificato, quando parlava dell’Europa faceva sempre riferimento alla necessità di perseverare nella costruzione di questo spazio di incontro”, ha ricordato il cardinale: “Uno spazio che doveva essere, nelle sue intenzioni, un luogo di pace e di solidarietà. Purtroppo, proprio negli anni del pontificato di Montini e ancor più negli anni successivi, nonostante l’impegno vigoroso di Giovanni Paolo II, l’Europa ha iniziato a rifiutare se stessa. E lo ha fatto, abbracciando un umanesimo ateo che sembrava calarsi drammaticamente alla perfezione nei nuovi abiti della modernità. Nonostante ciò le parole di Paolo VI sono ancora oggi estremamente attuali”.

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