Cortile di Francesco: card. Bassetti, in Europa “preoccupante cultura della paura”, “si ha paura quando si è senza identità”

(dall’inviata ad Assisi) “Le grandi sfide dell’Europa attuale – il terrorismo, l’economia e i migranti – stanno generando una preoccupante cultura della paura”. A lanciare il grido d’allarme è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante l’incontro con Romano Prodi organizzato ieri sera ad Assisi nel “Cortile di Francesco”. “Paura di vivere in una società senza identità, sempre più complessa e plurale”, ha specificato entrando nel dettaglio: “Paura dell’altro perché non lo si riconosce più come un nostro simile. Paura soprattutto nei confronti del forestiero. Che non solo è costretto a vivere come un apolide in terra straniera, ma che, sempre più spesso, è diventato una sorta di capro espiatorio di tutti i mali della nostra società”. “Si ha paura quando siamo senza identità”, ha ammonito il cardinale: “E se non si ritrova la nostra identità, la paura del diverso aumenterà ancora di più”. Poi la citazione di due discorsi di Papa Francesco: quello pronunciato nel 2016, in occasione del Premio Carlo Magno, in cui ha auspicato “un’Europa giovane, capace di essere ancora madre”, e quello di pochi mesi fa, in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario dei Trattati di Roma, quando ha sottolineato che occorre “investire nella vita, nella famiglia, nei giovani”. “Queste parole – il commento di Bassetti – contengono un forte incoraggiamento a guardare al futuro, senza perdere la speranza e soprattutto sono un grande messaggio di libertà e responsabilità. La libertà di intraprendere strade nuove, la responsabilità di farlo pensando alla generazione future”.

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