Card. Caffarra: mons. Zuppi, “attendeva l’incontro con Papa Francesco” a Bologna

(da Bologna) Una visita che, nelle parole di mons. Zuppi, “mette insieme vari pezzi di questa famiglia che è la famiglia di Dio, dei fedeli, dei più piccoli di Gesù”. Ogni momento “avrà una sua particolarità, in una città che ha tante ricchezze e tanta tradizione, penso all’Università”. La visita di Papa Francesco “non sarà solo un rivisitare la storia, ma quello che ci affiderà è la consapevolezza di questa storia, affidandoci l’interrogativo di come e su cosa questa ci interroghi”. Durante il suo intervento, nella conferenza stampa odierna, l’arcivescovo ha ricordato anche la figura del card. Carlo Caffarra, arcivescovo emerito di Bologna, deceduto pochi giorni fa. “Il giorno prima di morire – rivela mons. Zuppi – mi aveva chiamato perché era preoccupato, non aveva ancora il pass per la visita. Attendeva l’incontro con Papa Francesco e questo giorno di festa”. Al termine della Messa allo stadio Dall’Ara sarà distribuito il Vangelo “perché la celebrazione è quella della domenica della Parola. È la prima volta che il Papa la celebra, e la celebra proprio qui a Bologna. Lui stesso l’ha istituita, insieme a quella dei Poveri. Come a dire che è intorno a quella Parola che si forma e si riforma la Chiesa”. Nell’altare della celebrazione domenicale, allo stadio, ci sarà un motivo che ricorderà i portici di Bologna. L’altare sarà posto sotto la tribuna “per rendere la celebrazione più intima, tutti abbracciati attorno al Papa, ma soprattutto alla Parola di Dio”, sottolinea don Matteo Prosperini, coordinatore della visita papale. “È la domenica di Bologna – conclude mons. Zuppi -. La festa di una città che ha sempre cercato di vivere bene e che vuole continuare a vivere bene non chiudendosi, ma continuando ad accogliere”.

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