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Papa Francesco: desertificazione è “grave crisi ecologica del nostro tempo”. Serve “approccio integrale”

La desertificazione è una “grave crisi ecologica del nostro tempo”: lo scrive Papa Francesco in un messaggio firmato dal Segretario di Stato card. Pietro Parolin ai partecipanti alla XIII Conferenza degli Stati Parte alla Convenzione sulla lotta alla desertificazione a Ordos, Mongolia interna (Cina, 6-16 settembre 2017). Il testo – diffuso oggi – è stato letto l’11 settembre da mons. Joseph Chennoth, nunzio apostolico in Giappone e capo della Delegazione della Santa Sede, durante l’apertura solenne della sessione di alto livello. Il Papa apprezza gli sforzi degli Stati Parte della Convenzione sulla lotta alla desertificazione “nella promozione di un approccio coordinato a questa grave crisi ecologica del nostro tempo” e ringrazia “in modo particolare il governo e il popolo della Cina per aver ospitato questa importante assemblea”. Papa Francesco “è lieto che la Conferenza si preoccupi di risvegliare l’interesse e l’impegno dei giovani per la grande impresa di trasformare i deserti in giardini (cf. Is 35,6), ed è fiducioso che essi alzeranno la loro voce nel fare appello ad una più coscienziosa attuazione delle risoluzioni della comunità internazionale a questo proposito”.  Nel messaggio si ricorda che nell’enciclica “Laudato sì” il Papa considera la desertificazione del suolo “quasi come una malattia fisica” che “colpisce ciascuno personalmente”. Perciò auspica che la Conferenza “sia guidata da un approccio integrale che unisca il tema della desertificazione al più ampio tema etico della povertà, del sottosviluppo e della giustizia tra le generazioni, che determina la salute complessiva, spirituale e morale della nostra comunità globale”.

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