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Kosovo: don Koliqi (parroco santuario di Pristina), “pronti ad accogliere pellegrini da tutto il mondo”

Al santuario dedicato a Madre Teresa, a Pristina, sono attesi pellegrini da tutto il mondo: “Saremo pronti ad accoglierli con gioia – spiega il parroco, don Fatmir Koliqi – e con l’amore di Madre Teresa. Il nostro popolo è conosciuto per la sua ospitalità”, ma si tratterà di capire “le modalità, il contenuto e le specificità che possiamo offrire. Non sarà difficile per la nostra Chiesa nutrire i fedeli con la spiritualità di Madre Teresa, perché apparteniamo allo stesso sangue. I pellegrini potranno capire le radici, la famiglia, la cultura dove è nata e vissuta per 18 anni”. L’idea è di proporre un “cammino nei luoghi di Madre Teresa”, che passi anche dalla cattedrale di Prizren, dove hanno vissuto i genitori, storicamente ricco di spiritualità, archeologia cristiana, cultura, dialogo interreligioso ed ecumenico, dal Santuario della Madonna di Letnica, dove Madre Teresa decise di farsi missionaria al servizio dei poveri, e poi dalla città Skopje. Ancora al santuario il compito di essere in Kosovo, testimone del vangelo di Gesù e “vivere come i nostri antenati testimoniando la bellezza della fede”. Nei “periodi di grande sofferenza”, l’occupazione ottomana e il comunismo, “la Chiesa è stata un baluardo per il nostro popolo, in tutti i sensi”. Oggi i kosovari, che sono musulmani, “stanno ricercando le radici cristiane che i loro antenati hanno perso durante i secoli. Per loro saremo vicini in modo particolare e li aiuteremo a riabbracciare la fede dei loro padri. Madre Teresa, figlia di questo popolo, sarà la persona centrale in questo cammino di fede”.

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