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Cortile di Francesco: Fedeli (ministro Istruzione), serve “autorevolezza certificata di tutto ciò che c’è in rete”

(dall’inviata ad Assisi) Oggi è urgente “arrivare ad una autorevolezza certificata di tutto ciò che si trova in rete, perché in rete si trova di tutto”. Ne è convinta la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, intervenuta alla sessione di apertura del “Cortile di Francesco”, in corso ad Assisi fino al 17 settembre. “La scuola in primis ma anche i media hanno la responsabilità di aiutare i ragazzi a non fermarsi alla prima cosa che trovano in rete”, ha detto la ministra soffermandosi sull’esigenza di educare le nuove generazioni a “come si sta in rete”. A proposito della notizia dell’introduzione dell’uso degli smartphone anche a scuola, e delle polemiche che ne sono seguite, Fedeli ha precisato che “l’uso del digitale a scuola non è un uso libero e personale: è un uso collettivo consapevole, sotto la guida dei docenti. È anche un modo per facilitare l’apprendimento, per dialogare: è uno strumento che facilita l’inclusione delle diverse abilità”, ha affermato Fedeli, ricordando che “altrettanta responsabilità, da parte degli insegnanti ma anche delle istituzioni e della politica, va esercitata sul versante della cultura, delle parole, dei contenuti che stanno dentro il digitale”. Nelle scuole di ogni ordine e grado, ha annunciato il ministro da Assisi davanti a mille studenti e studentesse, provenienti da scuole di ogni ordine e grado, sarà promossa una campagna di sensibilizzazione per il rispetto, che culminerà il 4 ottobre, festa di san Francesco, nella “Giornata del dono”.

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