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Spiritualità: Bartolomeo I (patriarca ecumenico) a Bologna, “incontro tra clero e vescovo un fatto di grande vitalità”

“L’incontro del clero di una diocesi, assieme al proprio vescovo, è un fatto di grande vitalità, perché permette un reciproco scambio di esperienze e di opinioni, una formazione e una crescita spirituale, ma soprattutto la ricerca di una comunione di intenti, espressione di ‘fervore dello Spirito Santo’ nella Chiesa di Dio”. Lo ha detto questa mattina a Bologna il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nella sua meditazione pronunciata durante la tre giorni del clero. Al centro del testo del patriarca ecumenico di Costantinopoli, alcune riflessioni sullo Spirito Santo nella celebrazione dell’Eucarestia. “Nella tradizione ortodossa – ha spiegato -, lo Spirito Santo viene associato a tre momenti della storia della salvezza: la creazione, l’incarnazione e la Pentecoste. La sua presenza e azione sono sempre legati al dono della vita”. Una vita che diventa divina. “Partecipiamo alla stessa vita di Dio solo se viviamo della vita divina, – comunione in Dio e con Dio, se l’anima è santificata dal santo e vivificante Spirito”. Bartolomeo I ha poi citato san Gregorio Nazianzeno per spiegare che “lo splendore della Trinità irradiava progressivamente” e il teologo russo Pavel Evdokimov per ricordare che “lo Spirito lavora attraverso il tempo e trasforma il corpo della storia in corpo del regno”.

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