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Sinodo giovani: Ang (Univ. Manila), “natura individualistica delle nuove generazioni è risposta interna alla ricerca di felicità”

“Il comportamento delle nuove generazioni riflette ciò che esse desiderano vedere nelle loro case, non necessariamente nelle loro comunità, scuole, negli ambenti di lavoro e nella più vasta società. La natura altamente individualistica della gioventù è una risposta interna alla ricerca di felicità. Perciò sensibilizzare la coscienza sociale dei giovani non spetta primariamente allo Stato, alla scuola o alla chiesa, ma alla famiglia”. A dichiararlo Alvin P. Ang, docente di economia all’Università di Manila che oggi, a Roma, è intervenuto al Seminario internazionale sulla situazione giovanile in preparazione alla XV Assemblea generale ordinaria prevista nell’ottobre del 2018 sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. “Diamo tanta colpa ai social media, alla televisione, alla musica e a tutto ciò su cui i giovani si formano – ha detto il docente – ma senza pensare che essi vivono nelle nostre case e sotto la nostra cura”. Per Ang, “prima di esigere linee di sviluppo e politiche dalle Istituzioni, dalle scuole e dalle Chiese, i genitori devono ricordare di crescere i propri figli nella fede che essi hanno appreso. Se i genitori non sono in grado di trasmettere la loro fede, allora la gioventù della prossima generazione sarà diversa. Ecco perché è importante che i genitori oggi mantengano la loro fede dando il buon esempio. I giovani stanno abbandonando la loro fede e ciò è dovuto ad un insieme di fattori e ad uno in particolare: non hanno buoni testimoni”. “Non abbiamo bisogno di grandi cambiamenti per provocare mutamenti nella società. Ciò di cui si ha bisogno – ha concluso – è fornire un ambiente ai nostri giovani perché siano capaci di influenzare il cambiamento. Ciò è possibile attivando meccanismi a partire dalla famiglia, nella scuola, nei luoghi di lavoro, e creare così un effetto a catena”.

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