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Sedicenne uccisa: don Di Noto (Meter), “tristezza e sgomento. Non abbassare la guardia e denunciare ai primi segnali di violenza”

“Con tristezza e sgomento apprendiamo la confessione del fidanzato, 17enne, che ha dichiarato di avere ucciso la fidanzatina di 16 anni, Noemi nel territorio leccese e aver nascosto e occultato il cadavere. Vorremmo esprimere la nostra vicinanza ai familiari, a chi con dolore partecipa all’ennesimo omicidio che non può essere chiamato per amore, perché quello non è amore, è dominio, sopraffazione, negazione della vita e dello stessa sostanza dell’amore. Le nostre parole sono rivolte a tutte le vittime, non soltanto minorenni, ma anche adulte, fragili e deboli che spesso non hanno attorno a loro una rete di protezione, anzi spesso giustificati dalla cultura del non amore e della pretesa di cancellare la vita come un file”. Con queste parole don Fortunato Di Noto, presidente di Meter onlus (www.associazionemeter.org) – a tutela dell’infanzia e l’adolescenza, contro ogni forma di abuso e violenza – si esprime sull’efferato delitto di cui è stata vittima la giovanissima Noemi per mano del fidanzato. “Non tutti i giovani non amano, ma non è più tollerabile questa forma di violenza proprio tra le nuove generazioni – prosegue don Di Noto -. Nelle scuole, tra i giovani, nelle famiglie dobbiamo parlare della inviolabilità della vita umana, è una guerra offensiva silente e devastante”. Di qui l’appello “a tutte le agenzie educative a non abbassare la guardia, a denunciare ai primi segnali di sopraffazione e minacce. Casi sempre di più in aumento, soprattutto tra i giovani; cosa che non dovrebbe mai accadere”.

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