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Diocesi: Matera, prosegue il progetto per la realizzazione della nuova “Mensa dei bisognosi – don Giovanni Mele”

Prosegue il progetto per la realizzazione della nuova “Mensa dei bisognosi – don Giovanni Mele” a Matera. Lo scorso 8 agosto, presso la sede del Comune di Matera, sono state ufficialmente consegnate ad Anna Maria Cammisa, presidente dell’Associazione “Don Giovanni Mele”, le chiavi dell’immobile “ex Alsia” in via Cererie, che diventerà la nuova sede della “Mensa dei bisognosi – don Giovanni Mele” e centro polivalente per attività di inclusione sociale. “Si apre ora la fase di progettazione del nuovo edificio”, si legge in una nota della diocesi di Matera-Irsina. In realtà è una fase già avviata nel giugno del 2016, quando l’associazione ha bandito un concorso di idee per la realizzazione della nuova mensa, riservato ai laureandi della Facoltà di architettura dell’Università della Basilicata. L’idea progettuale vincitrice – “Ritorno alla domesticità: lo scavo, la cellula, il vicinato” redatto dagli studenti Anna Rosa Carucci, Rosa Infantino, Ilaria Itta e Antonio Stante – “costituirà la base per lo sviluppo del progetto; incaricato per la redazione dei diversi livelli progettuali è l’architetto Mauro Sàito, che si avvarrà – nella parte preliminare – della collaborazione dei giovani studenti autori del progetto vincitore del Concorso”. Nelle prossime settimane il progetto definitivo sarà presentato al pubblico. “La Famiglia Tamburrino – prosegue la nota – rinnova la disponibilità ad attuare la volontà del sig. Egidio Tamburrino, di contribuire alla realizzazione dell’opera. A tale contributo si aggiunge la donazione del magistrato Guglielmo Loschiavo, elargita per la realizzazione di quest’opera attraverso l’amministrazione economica della Caritas diocesana”. “Un’opera di questo tipo, utile a rispondere ai bisogni di quella parte di persone che vivono una fragilità sociale ed economica, non può non essere presa in carico da tutta la comunità perché è la comunità tutta che deve accogliere e sostenere chi ha bisogno”, conclude la nota, nella quale si anticipa che sarà avviata una pubblica sottoscrizione per chi vorrà devolvere la propria offerta.

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