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Campagna “Ero straniero”: don Colmegna, “cambiare la Bossi-Fini e la narrazione sui migranti”

Sono state presentate oggi nella sede milanese della Casa della carità le iniziative delle prossime settimane in vista della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, con don Virginio Colmegna, Emma Bonino, Giorgio Gori, Pierfrancesco Majorino e Giuliano Pisapia. “Ci siamo impegnati in questa campagna – ha dichiarato don Colmegna – perché preoccupati dalla grande irregolarità che la legge Bossi-Fini produce. Per questo abbiamo messo insieme anime diverse per un comune e duplice obiettivo: raggiungere le 50mila firme per la nostra proposta di legge e cambiare la narrazione sul tema immigrazione, anche promuovendo le buone prassi presenti sul territorio”. La campagna “Ero straniero”, promossa da Radicali italiani con Emma Bonino, fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Acli, Arci, Centro Astalli, Cnca e altre associazioni, punta ora a raccogliere le ultime 16mila firme necessarie a presentare in Parlamento la proposta di legge. “Dobbiamo fare lo sforzo – ha commentato Emma Bonino – di far ragionare le persone con la testa e non con la pancia, spiegando che la legalità aiuta la sicurezza. Dobbiamo superare la Bossi-Fini puntando su diritti-doveri, lavoro e integrazione”. Parole di incoraggiamento sono arrivate anche dall’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: “È una legge che parla di diritti e doveri – ha detto Pisapia – ma soprattutto abolisce il reato di clandestinità, un’insensatezza giuridica che colpisce i più deboli e rallenta l’attività dei tribunali”.

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