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Scuola: mons. Cornacchia (Molfetta) agli studenti, “desiderate per la vostra vita un amore forte e bello per il sapere”

“Il domani dipende dalle scelte e dal modo di vivere il presente. Desiderate per la vostra vita un amore forte e bello per il sapere, capace di rendere l’esistenza umana un dono gioioso di voi stessi a Dio e al prossimo, ad imitazione del nostro grande fratello Gesù”. È quanto scrive il vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, mons. Domenico Cornacchia, nel messaggio rivolto a studenti, docenti, dirigenti, personale e famiglie della diocesi, all’inizio del nuovo anno scolastico. Un vero e proprio progetto di vita da rendere concreto mettendo insieme “talenti e capacità” e “un pizzico di buona volontà nel prendere tra le mani libri, quaderni, penne”. Da mons. Cornacchia anche il suggerimento di “non accontentarvi di essere ‘tuttologi con il web’, di non vivere una vita a bassa quota costruendo una umanità virtuale e di non incartarvi in dilemmi inutili”. Infatti, scrive il vescovo “i soci onorari dei selfisti anonimi ci inducono a pensare che la vita sia un semplice apparire, dimenticando tre parole fondamentali per costruire un mondo migliore: la ricerca, i legami, la cura. La ricerca del vero, quindi di quel bene che ci rende veramente felici, nell’interiorità, al di là delle apparenze. I legami che raccontano il vissuto di ognuno e la storia della nostra identità: la famiglia, la Chiesa, la città, la cultura. La cura reciproca per cui non solo siamo connessi, ma in relazione con gli altri, nel rispetto e nella fraternità”. “Cerchiamo insieme vie alternative alla logica dell’apparire e alla cultura della paura in uno stile di vita solidale, in un impegno profondo nel lavoro e nello studio, in un rinnovato interesse per la costruzione del bene comune”, conclude il messaggio citando l’esempio di mons. Tonino Bello, del quale la diocesi si appresta a celebrare i 25 anni dalla sua morte (20 aprile 1993-2018).

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