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Incontro Sant’Egidio: patriarca Giovanni X, “sono qui per sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano”

(dall’inviata a Münster) “Sono qui per esporre e sussurrare nelle orecchie dell’Europa cristiana una manciata di agonia del Levante cristiano, insieme a fratelli e sorelle di altre comunità”.  Lo ha detto questo  pomeriggio sua beatitudine Giovanni X, patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente intervenendo a Münster e di tutto l’Oriente intervenendo al panel “I cristiani e la pace” organizzato nell’ambito dell’incontro internazionale “Strade di Pace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio a Münster. “Sono qui nel cuore dell’Europa – ha affermato il patriarca –  per condividere i sospiri del mio popolo con quelli che mi ascoltano, di ogni tipo di cultura e nazione e di produrre con tutti voi, cari fratelli e sorelle, una sincera richiesta di pace, una chiamata da rivolgere alle orecchie dei politici e delle grandi potenze di questo mondo. La Siria ne ha avuto abbastanza di guerre sulla sua terra! La Siria ne ha avuto abbastanza di tutti quelli che fanno i vaghi  e ignorano i fatti, accontentandosi di ricevere false informazioni dai media”. Fra le uccisioni e migrazioni forzate subite a causa delle attuali atrocità, Giovanni X ha di nuovo posto alla attenzione della platea, “in assenza di qualsiasi informazione e in un diffidente silenzio internazionale”, il caso dei “nostri fratelli vescovi di Aleppo Yohanna Ibrahim e Paul Yazigi delle comunità ortodosse siriane e greche, che sono stati rapiti da più di quattro anni”. E ha concluso: “Oggi chiediamo la pace in Siria e la stabilità in Libano, in Medio Oriente e in tutto il mondo, che paga un prezzo molto alto, purtroppo, a causa del terrorismo inquieto e serpeggiante. Signore, donaci lo spirito della tua giusta pace, scenda su di noi come un balsamo per la tanto attesa e ricercata pace terrena”.
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