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Diocesi: Bologna, da domani in visita il patriarca Bartolomeo I

Il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, sarà in visita alla città di Bologna da domani a venerdì 15 settembre. Si tratta della seconda volta in cui visiterà la diocesi di Bologna, “dopo che – si legge in una nota – nel 2005 era stato accolto dal card. Carlo Caffarra e aveva celebrato un Vespro solenne nella basilica di San Petronio”. Questa volta Bartolomeo I sarà nella città felsinea, dove sarà ospitato in seminario, nei giorni in cui si svolgeranno le celebrazioni finali del Congresso eucaristico diocesano. Fitto il programma di appuntamenti che lo vedranno presente. Mercoledì 13, alle 10 nella cappella del seminario, terrà la meditazione su “Lo Spirito Santo nel mistero della liturgia della Chiesa” in occasione della tre giorni del clero. Poi visiterà in forma privata il monastero delle Carmelitane scalze e la sede della Fondazione per le scienze religiose “Giovanni XXIII”. Alle 16.30, nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna, gli sarà conferita la cittadinanza regionale onoraria e terrà una lectio magistralis sulla “Salvaguardia dell’ambiente, salvaguardia della vita”. Sarà poi in visita alla basilica dei santi Bartolomeo e Gaetano prima di partecipare al vespro presso la chiesa greco-ortodossa di S. Demetrio. Giovedì 14, alle 10 nella cattedrale di S. Pietro, il patriarca ecumenico presiederà la Divina liturgia dell’Esaltazione della Santa Croce. Dopo la visita al monastero di Monte Sole, a Casaglia (Fe), in serata parteciperà con l’arcivescovo di Bologna, mons. Matteo Maria Zuppi, all’incontro presso la parrocchia del Corpus Domini. Venerdì 15, prima di ripartire in aereo, Bartholomeos I sarà alle 9 al liceo Malpighi, dove benedirà l’anno scolastico e parlerà agli studenti. Per mons. Zuppi, “la visita del patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo, alla nostra Chiesa è una grazia che ci permetterà di respirare con i due polmoni tanto cari a san Giovanni Paolo II”. “La meditazione che offrirà durante la tre giorni del clero e la celebrazione della Divina liturgia saranno opportunità privilegiate per gustare la sapienza e la profondità della spiritualità orientale nella bellezza della santa liturgia”.

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