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Libia: l’inviato Onu Salamé a Sant’Egidio, “pacificazione e unità per gestire i flussi”

L’inviato speciale delle nazioni Unite per la Libia, Ghassan Salamé, ha incontrato la Comunità di Sant’Egidio al termine della sua visita in Italia, la prima dalla sua nomina. Durante il colloquio, a cui ha partecipato il responsabile relazioni internazionali della Comunità, Mauro Garofalo, sono stati analizzati i recenti sviluppi del complicato scenario libico, così come le iniziative di dialogo e stabilità intraprese da Sant’Egidio fin dall’inizio della crisi. In particolare ci si è soffermati sui risultati dei recenti incontri promossi dalla Comunità tra i rappresentanti di alcune delle zone in cui sono più forti le tensioni, come gli esponenti delle due città di Misurata e Zintan, in Tripolitania, e quelli della regione del Fezzan, nel Sud del Paese. Durante la visita le due delegazioni hanno affrontato anche il tema dei migranti e le preoccupazioni sorte negli ultimi mesi sottolineando che “la pacificazione e l’unità della Libia sono un fattore essenziale per combattere i trafficanti di vite umane e gestire il fenomeno in accordo con i Paesi interessati”. Ghassan Salamé, che conosce da molti anni Sant’Egidio, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e ha auspicato una  collaborazione attiva per giungere ad una soluzione definitiva della crisi libica.

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