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Austria: Vienna, Salesiani di don Bosco costruiscono nuova casa per minori rifugiati non accompagnati

Fino a 30 minori rifugiati richiedenti asilo e non accompagnati avranno una nuova casa nel quartiere di Inzersdorf a Vienna. Si è tenuta ieri la cerimonia di benedizione della prima pietra della nuova casa di accoglienza “Abramo” voluta dai Salesiani di don Bosco e che si affiancherà alla casa esistente nella Don Bosco Gasse, in zona più centrale e che necessita di interventi, dopo 15 anni di attività. L’edificio a due piani sarà realizzato in comune dai Salesiani di Don Bosco, dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e dalla associazione “Jugend Eine Welt”, attraverso il servizio comune “Refugee”, con un costo previsto di 1,5 milioni di euro. Le sei unità abitative previste sono progettate come appartamenti condivisi con camere doppie e triple, cucina in comune e servizi igienici per le cinque persone che la occuperanno, e l’inaugurazione è prevista per aprile 2018. I futuri residenti avranno una età compresa tra i 14 e i 18 anni, con una provenienza prevalentemente da Somalia, Afghanistan e Siria. Il servizio “Refugee” cerca di ricostruire, per i minori, una routine quotidiana: “Essi partecipano a un programma di formazione”, ha detto all’agenzia cattolica austriaca Kathpress l’amministratrice delegata di Refugee, Eva Kern, che ha ricordato come i percorsi educativi e di aiuto si svolgeranno presso i centri giovanili salesiani anche per permettere ai giovani rifugiati di incontrare loro coetanei austriaci: “L’idea è quella di non porre sui ragazzi il timbro del rifugiato”.

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