Diaconi: don Arice (Cei), “con i poveri e con gli ultimi”

“San Francesco d’Assisi mi pare un diacono un po’ particolare che può diventare protettore dei diaconi di una Chiesa in uscita che sappia stare con i poveri e con gli ultimi”. Lo ha proposto don Carmine Arice, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, a conclusione del convegno nazionale dei diaconi, ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo. Il direttore dell’Ufficio Cei ha indicato sette parole chiave approfondite nel corso dei quattro giorni di incontri e celebrazioni. Tra queste: riconoscenza, presenza, formazione e prendersi cura. Tre le proposte lanciate: “Penso a un membro della famiglia del diaconato nella Consulta nazionale della pastorale della salute – ha detto don Arice -, a un gruppo di lavoro sul tema diaconato e pastorale della salute, che annualmente proponga una giornata di studio, e ad alcune pubblicazioni su questo rapporto”. A tracciare le conclusioni, anche il presidente della Comunità del diaconato in Italia, Enzo Petrolino. “Il diaconato deve cambiare il volto delle nostre comunità – ha detto -. Il nostro deve essere un diaconato di frontiera che sappia portare i poveri all’altare”. Infine, un invito alla Cei: “Ripensi un percorso formativo ad hoc per i diaconi. Non basta una formazione intellettuale e dottrinale ma serve una formazione spirituale che oggi sta venendo meno”. Intanto, è stata definita la sede del prossimo convegno nazionale dei diaconi, che si terrà a Vicenza nel 2019.

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