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Manifestazioni nazionalisti in Usa: mons. Gomez (Los Angeles), “non c’è posto nella Chiesa e non c’è posto nella società americana per razzismo o pregiudizi”

“Stiamo vedendo nel nostro Paese un nuovo tipo di razzismo e nazionalismo”. Lo ha detto l’arcivescovo di Los Angeles, José Gomez, commentando durante l’omelia domenicale, in due parrocchie, la manifestazione dei nazionalisti bianchi a Charlottesville dello scorso 11 agosto. “È un razzismo e un nazionalismo radicato nella paura – ha aggiunto -. C’è paura di ciò che sta accadendo nella nostra società. C’è paura di ciò che sta accadendo nella nostra economia. Il nostro Paese è diventato arrabbiato, amaro e diviso”. L’arcivescovo Gomez, che guida una diocesi di quasi 5milioni di fedeli provenienti da 70 nazioni, ha invitato i cattolici a lavorare per superare nuove forme di razzismo e nazionalismo e “ogni ideologia che nega l’uguaglianza e la dignità della persona umana”. “Questa è stata una settimana difficile nel nostro Paese”, ha detto, esortando alla preghiera soprattutto i cattolici perché siano “un vero segno e strumento di guarigione e unità”. “Non c’è posto nella Chiesa – e non c’è posto nella società americana – per razzismo o pregiudizi contro persone basate sulla loro razza o nazionalità”, ha continuato mons. Gomez: “Il Vangelo ci insegna e i santi ci mostrano che oltre il colore della nostra pelle o dei Paesi da cui proveniamo, siamo tutti fratelli e sorelle. Siamo tutti figli di un solo Padre”. Quindi ha ricordato che il dibattito nazionale sulla riforma dell’immigrazione è stato segnato da “razzismo e difesa dei nativi anche tra i cattolici”. “Tutto questo è sbagliato e deve fermarsi! Il nostro compito è quello di riunire le persone, costruire ponti, aprire porte e fare amicizia con i diversi gruppi razziali ed etnici e con tutte le nazionalità del nostro Paese”.

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