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Cultura: Simposi rosminiani, iniziati oggi pomeriggio con gli interventi di padre Muratore e De Rita

È iniziato oggi a Stresa, presso la chiesa del Collegio Rosmini, il XVIII corso dei Simposi Rosminiani, dedicato quest’anno al tema “Riforma: del pensiero, della società, della Chiesa”. Padre Umberto Muratore, direttore del Centro studi rosminiani, ha curato l’introduzione e Giuseppe De Rita la prolusione dal titolo: “Tornare alla complessità della Riforma, dopo la crisi del riformismo”. Padre Muratore ha evidenziato come “questo diciottesimo corso si propone, in occasione del cinquecentesimo anniversario della riforma luterana, di venire incontro alla continua urgenza di un rinnovamento intellettuale, sociale e religioso che sia al tempo stesso nobilitazione dei principi e dei valori di tutti i tempi”. Per De Rita “il nostro tempo è caratterizzato da narcisismo e sottovalutazione dell’altro, il punto di vista della maggior parte delle persone è improntato dall’idea che nessuno le può aiutare se non loro stessi. Si tratta di un’antropologia che trova radici nella Riforma: rispondo del peccato soltanto davanti a Dio”. Fa riflettere che “in tedesco i termini debito e peccato vengono tradotti con lo stesso termine! Oggi, soprattutto nel mondo della politica non si fa che parlare di riforme: non ci si pone il problema di governare i processi ma di riformare in una fuga in avanti che evita le problematiche del presente”.
La sede delle prossime conferenze sarà il Colle Rosmini ed in particolare il salone dedicato a Rebora. Domani, mercoledì 23 agosto, i lavori inizieranno al mattino con gli interventi dei relatori Dario Antiseri e Giuseppe Lorizio sui temi del nichilismo, del relativismo, della tradizione e della riforma.

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