Settimana liturgica nazionale: mons. Maniago (Cal), “un servizio che nasce dall’amore”

“L’invito a pascere il gregge che costituisce l’esortazione fondamentale di Pietro è una indicazione che orienta chiaramente il servizio che siamo chiamati umilmente a svolgere nella Chiesa”. Lo ha detto stasera mons. Claudio Maniago, vescovo di Castellaneta e presidente del Centro di azione liturgica (Cal), nell’omelia dei vespri che hanno aperto, a Roma, la 68ª Settimana liturgica nazionale, che ha per tema “Una liturgia viva per una Chiesa viva”. “È un servizio che nasce dall’amore. ‘Mi ami tu?’: così si è rivolto il Signore a Pietro prima di chiedergli di pascere il suo gregge e così si rivolge a noi per ricordarci che l’origine, la forza e in fondo anche la meta del nostro aiutare le comunità a vivere con sempre maggiore consapevolezza e partecipazuibe l’azione liturgica è quel mistero d’amore di un Dio misericordioso che si china su di noi e che chiede la nostra povera, ma importante risposta”, ha sottolineato il presule. È anche, ha precisato, “un servizio alla Chiesa di Dio”, “il vero pastore” resta Lui, mentre “noi siamo vicari, collaboratori, aiutanti, delegati”: “Questa consapevolezza ci aiuta a vivere il nostro impegno con le giuste proporzioni e con profonda umiltà”. Si tratta, poi, di “un servizio esigente”, che va compiuto “non per forza, ma volentieri”, “non per vile interesse, ma di buon animo”, “non spadroneggiando, ma facendovi modelli”, cioè “rispettando la dignità degli altri e non mortificando le possibilità di comprensione e di crescita di ognuno e dando pazientemente l’esempio”.
Il vescovo ha ricordato che la Settimana sarà anche l’occasione per ricordare i settant’anni del Cal, rendendo grazie “per il tanto bene che è stato compiuto a servizio della Chiesa italiana, nell’accoglienza e nel vivere con sempre maggiore consapevolezza la riforma liturgica scaturita dal Concilio Vaticano II”. Mons. Maniago ha spiegato anche la scelta di Roma come sede dell’incontro perché è “città simbolicamente centro e cuore della nostra Chiesa”. I partecipanti alla Settimana saranno ricevuti in udienza dal Papa il 24 agosto “perché – ha sottolineato il presidente del Cal – la sua parola confermi il nostro cammino e lo rimotivi, aiutandoci a rinnovare l’impegno della nostra associazione di fronte alle sfide di un mondo che ha bisogno di una Chiesa viva e quindi di una liturgia viva che sostanzi la sua missione”. “Una liturgia – ha concluso – che non si avviti su se stessa, ma dia vita ai cristiani ‘in uscita’, sospinti dallo Spirito, capaci di ‘uscire dalla propria comodità e avere il coraggio di raggiungere tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo'”.

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