Dialogo interreligioso: Patton (Custode), “dialogo unico antidoto a scontro civiltà”

(dall’inviato a Rimini) – “Il dialogo fa parte della nostra storia e chiede oggi di essere rivitalizzato, ci invita a porci dinanzi agli altri non come persone schierate o come partigiani ma come persone che cercano di dialogare. Trasformare anche semplici occasioni di incontri personali come occasioni di dialogo”. Lo ha detto il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, che è intervenuto ieri alla XXXVIII edizione del Meeting di Rimini. Il Custode ha ripercorso la storia e il senso della presenza francescana in Terra Santa – lunga 800 anni – sottolineandone “lo stile del dialogo insegnatoci dal nostro padre Francesco d’Assisi, che non esitò, mentre infuriava la V Crociata (1219) a viaggiare fino a Damietta, vicino Il Cairo, per incontrare il sultano d’Egitto Melek-al-Kamel, nipote di Saladino”. “Il dialogo non sempre è facile – ha affermato il Custode -. In questi secoli di storia il martirologio della Custodia di Terra Santa si è arricchito di circa 2000 frati morti per la fede e per la carità. Sono i rischi del dialogo che non cerchiamo per semplice buonismo ma perché è l’unico antidoto allo scontro di civiltà. Se eliminiamo il dialogo cosa resta? Solo la logica della forza. Papa Francesco ci esorta a praticare in tutti i modi il dialogo. Anche se può sembrare una soluzione da ingenui, in realtà senza dialogo diventa impossibile vivere insieme. Non avere paura dell’altro. Le occasioni per dialogare ci sono basta coglierle”.

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