Caso abusi a Catania: Zoccatelli (Cesnur), fenomeno santoni “consolidato e crescente”. Servono “indagini preventive al reato”

Il fenomeno dei santoni e dei leader carismatici in Italia non è per nulla in via di estinzione. È piuttosto “in via di consolidamento e prosecuzione” e a farne le spese in termini di abusi, fisici ed economici, “sono purtroppo le persone più fragili che pur di trovare una soluzione al loro problema, si affidano alle mani di chiunque”. Commenta così, in un’intervista al Sir, PierLuigi Zoccatelli, vice-direttore del Centro studi sulle nuove religioni (Cesnur) e docente di sociologia della religione presso l’Università Pontifica Salesiana, l’ultimo caso emerso in un piccolo paesino della provincia di Catania dove quattro persone sono state arrestate con l’accusa di atti di violenza sessuale, commessi su minorenni all’interno di una pseudo-congregazione religiosa, “giustificando” questi abusi come azioni mistiche spirituali. Pur non conoscendo nei dettagli il caso di Catania, Zoccatelli parla di una realtà diffusa e fluida. “Non ci sono dati statistici ma direi che il fenomeno è molto diffuso. Non ci sono dati perché per definizione questi fenomeni sfuggono al censimento. Si va dal mago a pagamento al guaritore, a quello che legge le carte. I livelli sono diversi. C’è chi organizza un grande business e chi a casa sua fa le carte alle persone”. Per fortuna, la legislazione vigente ha gli strumenti per contrastare questi fenomeni” con reati che vanno dalla circonvenzione di incapaci, all’abuso sessuale e alla illecita professione di guaritore. Ma per contrastare il fenomeno occorre – dice l’esperto – anche “una maggiore attenzione da parte delle agenzie sociali, nei territori, dai servizi sociali, alla parrocchia, ai mezzi d’informazione, alla stazione dei carabinieri. Tutti sono chiamati a essere attenzionati di fronte a quello che succede nella periferia. Nello stesso tempo, tutti sono chiamati a prendere sul serio le voci che inevitabilmente girano attorno a certi ambienti. E infine sarebbe bene svolgere indagini anche preventive rispetto al reato”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa