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Terremoto: Pallucco (Caritas Spoleto-Norcia), “condividiamo le fatiche del quotidiano”

“Ad un anno dal sisma, la situazione di emergenza a Norcia e nella Valnerina continua”. Lo racconta Giorgio Pallucco, direttore di Caritas Spoleto-Norcia, nelle pagine dello speciale dei settimanali diocesani del Triveneto promosso dalle Caritas Nordest. Ad oggi a Norcia e nella Valnerina sono state assegnate solo un centinaio delle 914 casette richieste al Governo per ospitare le famiglie terremotate. C’è il rischio che chi è andato via dopo il terremoto decida di non fare più ritorno. “Un altro inverno in albergo lontano da casa o nei container sarebbe veramente un duro colpo da assorbire”, commenta Pallucco. “Continuare a sentire la vicinanza e la solidarietà, che per fortuna non sono mai mancate in questi lunghi mesi, delle tante persone, famiglie, parrocchie, associazioni cattoliche e non, che in questo periodo così difficile si sono fatti premura di dare sostegno e aiuto concreto per ogni genere di necessità”: di questo ha bisogno oggi la gente di Norcia e della Valnerina. “La paura che prima o poi i riflettori si spengano e che tutto venga dimenticato è molto sentita – commenta Pallucco -. Anche per questo abbiamo deciso di proseguire per tutta l’estate con una presenza fissa a Norcia tramite un nostro presidio, avviato fin dai primi giorni dopo la scossa del 24 agosto”. Obiettivo ora di Caritas Spoleto-Norcia è “continuare ad abitare con discrezione e delicatezza questi territori ed essere accanto alla gente che ci vive, ‘togliendosi i sandali’ se necessario, perché si è consapevoli di trovarsi nella Terra Santa della sofferenza umana. Allo stesso tempo sensibilizzare la comunità affinché la tragedia del terremoto offra una opportunità per ripensare se stessi, le proprie priorità, apprezzando la bellezza del dono della vita e l’essenzialità delle relazioni umane”.

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