Papa Francesco: ai giovani del Mediterraneo, “promuovere accoglienza, solidarietà, fraternità e pace tra i popoli”

“Un impegno sempre più generoso nel favorire la cultura dell’accoglienza e della solidarietà, promuovendo così la pace e la fraternità tra i popoli”. Ad auspicarlo è Papa Francesco nel messaggio indirizzato a mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento – Santa Maria di Leuca, in occasione dell’incontro internazionale “Mediterraneo: un porto di fraternità”, promosso dalla diocesi e che si conclude oggi (10 – 14 agosto). “Incoraggio la comunità cristiana di codesto territorio – prosegue il messaggio di Francesco -, i giovani provenienti dai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, come pure tutte le persone di buona volontà, a considerare la presenza di tanti fratelli e sorelle migranti un’opportunità di crescita umana, di incontro e di dialogo, come anche un’occasione per annunciare e testimoniare il Vangelo della carità”. Di qui l’incoraggiamento a “proseguire con generosità sulle vie del bene” e l’apprezzamento per l’iniziativa “che sfocerà nella firma della ‘Carta di Leuca’”.
Nel documento, che ha per parola chiave “fraternità”, i giovani partecipanti all’incontro chiedono “ai potenti della terra e ad ogni uomo e donna di buona volontà” la creazione di “nuovi e più ampi corridoi umanitari” per chi fugge dalla guerra; che “sia posto un termine chiaro al commercio delle armi” scegliendo invece di investire per uno sviluppo che garantisca “il diritto di rimanere in pace nelle proprie comunità”;  di avere una possibilità di speranza per il futuro. All’appuntamento –  svoltosi  con la partecipazione di Cei, Caritas italiana, Pax Christi, Focsiv e Migrantes – hanno preso parte 250 giovani di 31 Paesi che la notte scorsa hanno partecipato al pellegrinaggio dalla tomba di don Tonino Bello, ad Alessano in provincia di Lecce, alla basilica santuario di Santa Maria di Leuca-De Finibus Terrae.

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