Mons. Romero: preghiera don Tonino Bello, “per amore dei poveri Chiesa dica a viso aperto che commercio armi è un crimine”

Domani, 15 agosto, ricorrono i 100 anni dalla nascita del beato Oscar Arnulfo Romero. Mentre in Salvador sono nel pieno le iniziative promosse per celebrare l’anniversario, è a San Salvador mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti e presidente di Pax Christi – Italia. Per l’occasione, il movimento ripropone la preghiera “Oscar Romero, un vescovo fatto popolo” di don Tonino Bello, che l’allora presidente di Pax Christi – Italia pronunciò a conclusione della sua omelia nella basilica dei Santi Apostoli in Roma, il 23 marzo 1987, nel settimo anniversario del martirio di Romero. “Vescovo dei poveri, intrepido assertore della giustizia, martire della pace: ottienici dal Signore il dono di mettere la sua Parola al primo posto e aiutaci a intuirne la radicalità e a sostenerne la potenza”, la prima invocazione. “Aiutaci a comprendere che i poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta”, prosegue don Bello, e “prega” perché “la Chiesa di Cristo, per amore loro, non taccia”, ma dica “a viso aperto che la corsa alle armi è immorale, che la produzione e il commercio degli strumenti di morte sono un crimine, che gli scudi spaziali sono oltraggio alla miseria dei popoli sterminati dalla fame, che la crescente militarizzazione del territorio è il distorcimento più barbaro della vocazione naturale dell’ambiente”.
Tra le invocazioni, quella affinché il Papa sia “pellegrino di pace” e tutti i vescovi della terra “si facciano banditori di giustizia e operatori di pace”. E ancora: “per tutti i popoli del terzo e del quarto mondo” oppressi dal debito, “intenerisci il cuore dei faraoni” e libera “il mondo da tutti gli aspiranti al ruolo di Dio”. Infine una preghiera per i presenti “perché il Signore ci dia il privilegio di farci prossimo, come te, per tutti coloro che faticano a vivere”.

 

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