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Ue-Balcani: Giacomelli (min. Esteri), con lo “spirito di Trieste” rilanciata la “prospettiva europea”

“Il vertice di Trieste ha fornito l’occasione per rilanciare la prospettiva europea dei Balcani occidentali e per incoraggiarli sulla via di indispensabili riforme”. Lo afferma Michele Giacomelli, inviato speciale per il vertice dei Balcani occidentali del ministero degli Esteri, in una nota diffusa dall’Istituto Affari internazionali di Roma. “Trieste ha prodotto risultati concreti rilevanti. Come indicato nella Dichiarazione della presidenza italiana, le cifre dell’annunciato impegno finanziario europeo sono di assoluto valore (194 milioni di euro per 7 nuovi progetti infrastrutturali nei settori dei trasporti e dell’energia; 37 milioni di euro per attività di assistenza tecnica; 48 milioni per lo sviluppo imprenditoriale)”. Il Trattato per la costituzione di una Comunità dei trasporti segna inoltre “un cambio di paradigma nella cooperazione tra l’Unione europea e i Balcani occidentali”. “Sul piano della crescita economica, i Balcani occidentali potranno contare su strumenti rafforzati di incoraggiamento alle piccole medie imprese e sul volano rappresentato, in prospettiva, dal settore dell’information technology, mentre diventa una dimensione acquisita dei vertici, grazie all’impulso italiano, la prevenzione e la lotta alla corruzione”.
Ma per Giacomelli, “ancora più delle cifre conta tuttavia l’emergere di una volontà di dialogo e di cooperazione tra i Balcani e tra questi e l’Ue. Credo si possa parlare di un vero e proprio ‘spirito di Trieste’, inteso come impulso a guardare avanti, con lucidità e razionalità, in un’atmosfera costruttiva e di maggiore comprensione reciproca”. Di qui l’esigenza per i Balcani occidentali “di compiere progressi nelle relazioni di buon vicinato e nella cooperazione regionale”. I Balcani occidentali “si attendono adesso di cogliere i frutti di Trieste anche nel processo di avvicinamento all’Ue. L’apertura dei negoziati di adesione con Tirana e Skopje e di nuovi capitoli con Podgorica e Belgrado sono obiettivi rilevanti. Ci attendiamo anche che Sarajevo compia i passi necessari per ottenere lo status di candidato e che Pristina possa seguire”.

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